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Safari in Sudafrica, i consigli per un viaggio indimenticabile

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Paesaggi naturali mai visti prima, panorami mozzafiato ed animali capaci di suscitare emozioni nascoste. Questo è il Sudafrica, una terra ricca di fascino, una vacanza da regalarsi almeno una volta nella vita.

Che si decida di viaggiare da soli, di farlo in coppia, di partire con un gruppo di amici, non importa. Il safari in Sudafrica è un’esperienza che resterà impressa nella mente di ognuno per sempre. D’altronde, chi non vorrebbe camminare a pochi passi dai Big Five dell’Africa?

Ma allora, quando partire? Solitamente i mesi migliori sono tra marzo e novembre, quando le temperature risultano meno elevate. La minor presenza di foglie e la siccità, inoltre, spinge gli animali a radunarsi intorno alle pozze d’acqua, rendendo così gli avvistamenti molto più semplici.

Tra le tappe più conosciute c’è il Madikwe Game Reserve, una delle riserve più grandi del territorio dove è possibile incontrare 66 specie di grandi mammiferi tra cui i Big Five e circa 350 specie di uccelli.

Molto noto è anche l’Isimangaliso Wetland Park, la terza area protetta più grande del Sudafrica e patrimonio dell’Unesco. I visitatori, una volta giunti sul posto, possono prendere parte a un safari in piena notte o a un’escursione in barca per ammirare da vicino ippopotami e coccodrilli.

Interessante l’Addo Elephant Park. Conosciuto per ospitare balene e il grande squalo bianco, accoglie 600 elefanti e un’ampia sezione marina. Presenti anche una trentina di zebre, una quindicina di rinoceronti neri e una grande varietà di specie di antilopi.

Il re incontrastato, però, resta lui: il Kruger National Park. Nato nel lontano 1898, oggi si estende su di un’area di circa 20.000 km² e appartiene alla Kruger to Canyons Biosphere, zona designata dall’Unesco come Riserva Internazionale dell’Uomo e della Biosfera. Il parco ospita 500 diverse specie di uccelli oltre a bufali, leopardi, rinoceronti, leoni ed elefanti.
Il Kruger Park, inoltre, è suddiviso in 6 ecosistemi con diversi tipi di vegetazione ed è ricco di testimonianze culturali e storiche uniche. Al suo interno, risultano esserci oltre 255 siti archeologici che risalgono alla prima età della pietra e all’età del ferro, insieme a edifici e siti storici di epoche che risalgono a periodi più recenti.
Solitamente il parco si visita salendo su una vettura, ma c’è chi sceglie di intraprendere un tour a piedi, esperienza di certo assai impegnativa. Appare ovvio che, in questo ultimo caso, si dovrà essere accompagnati sempre da rangers armati.

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Redazione

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