Giamaica: radici, reggae e libertà

Dire Giamaica significa dire “reggae” e oggi più che mai questo genere musicale rappresenta una Nazione, a novembre inoltre il reggae è stato riconosciuto come: Intangible Cultural Heritage (patrimonio immateriale) dell’Unesco: secondo il comitato delle Nazioni Unite, deve essere protetto per i messaggi divulgati sulle questioni inerenti a ingiustizie, resistenze e umanità. La Giamaica, in ogni angolo di questo esotico paradiso si respira un’aria densa di culture diverse,  di passioni e avventurose storie di viaggiatori solitari. La baia di Kingston accoglie i visitatori con uno  dei più bei tramonti che possiate vedere e nonostante il caldo caraibico che non dà tregua nemmeno di notte, sarà magico attraversare le strette stradine per poi fermarsi al crepuscolo a gustare alette alla brace e birra fresca a uno dei chioschi locali.

Fagioli rossi a colazione

Non sorprendetevi per la tipica colazione caraibica composta da riso, fagioli rossi e carne,  prima di iniziare le esplorazioni che vi porteranno a visitare la casa del celebre Bob Marley, adornata da vivaci graffiti, è luogo dove scrisse molte delle sue canzoni, e lo studio di registrazione di  Tuff Gong da lui fondata.  Oggi l’abitazione è diventata un museo e la visita permette di conoscere più da vicino il grande artista attraverso l’interno della casa, che mostra i temi principali delle canzoni di Marley, come la lotta sociale, il desiderio di uguaglianza e pace per tutti i popoli,  e non ultimo un foro di proiettile ancora visibile su un muro a testimonianza di quando attentarono alla sua vita.

Kingston, la capitale

Altro punto di interesse a Kingston, la capitale e lo storico mercato centrale, colorato e caotico, dove è possibile immergersi nella realtà quotidiana del posto.  Dopo Kingston è la volta di visitare Port Royal, utopica capitale dei pirati.,Fino alla metà del 600 la capitale locale era Villa Della Vega,  oggi diventata Spanish Town,  la Giamaica fu nel passato un possedimento spagnolo noto come Santiago; ma dopo la fallimentare spedizione dI conquista di Hispaniola, l’odierna Haiti  i britannici cambiarono obbiettivo e nel 1655 conquistarono l’isola con 7000 uomini, al comando dell’ammiraglio William Penna.

Fort Charles, l’ultima fortificazione

Intere ciurme di pirati, corsari e filibustieri trovarono presto casa nella nuova cittadina.  Fort Charles,  unica fortificazione ancora integra dell’isola dove sono ancora presenti gli antichi cannoni un tempo usati per proteggere l’isola. Esplorando l’isola potrete osservare l’azzurro mare caraibico dalla Giddy House. Proseguendo nel viaggio potrete rosolarvi sulla spiaggia dorata di Frenchman’s  dove potrete gustare la ricetta del pesce jerk, ossia ricoperto di spezie e sale e cotto alla brace. La capitale di quest’isola è Port Antonio, famosa per essere stata il set dei film ” laguna blu” e ” il signore delle mosche” due film oggi diventati dei “cult”.

Falmouth

Molti tesori nasconde la Giamaica ma per un arrivederci indimenticabile non potrete evitare l’esplorazione del nord est giamaicano e una visita alla laguna bioluminescente di Falmoutma rigorosamente di notte, oltre a un tuffo dalla piattaforma di Negrill,  alta 20 metri e meta di appassionati tuffatori di ogni età.

 

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