Pechino la città dai due volti

Pechino è una città molto distante da noi ma non solo per un fatto geografico, ma sopratutto per le usanze, e lo stile di vita, una città che senza dubbio lascia il turista occidentale stupefatto e frastornato; è una città evoluta ma che nasconde ancora in certi vicoli quella che è la vecchia storia cinese fatta di povertà e di abitudini antiquate.

Una città super abitata

Pechino è parte integrante del nucleo delle sei antiche città della Cina;  un volto indecifrabile che testimonia l’antico passato di un Impero caduto ma mai dimenticato, ma che presenta anche un’altra faccia, quella della modernità, frutto dello sviluppo socio-economico che si è manifestato negli ultimi decenni; a Pechino vivono circa 18 milioni di persone; la densità demografica è quasi spaventosa, al limite del vivibile; l’area urbana non supera in grandezza una qualunque regione italiana; frenetica e pittoresca la città si muove in suggestioni che passano in modo repentino dall’antico al moderno.

Bella da vedere e da scoprire

Pechino è bella da vedere, e affascinante, il suo lato esotico e la sua parte tecnologica   convivono in una colorata e rumorosa realtà; un mondo che vive di un suo personalissimo scorrere del tempo; dove la disarmante ingenua curiosità dei residenti nei confronti dei turisti genera rapporti sociali costruttivi. Pechino è la città dei musei; in città ve ne sono davvero tanti, dedicati a generi molto differenti; lo spirito conservatore e il grande rispetto per gli antenati e per le tradizioni, ha fatto si che i luoghi edificati dove conservare il proprio passato siano molti. Il culto della memoria di questo popolo si esprime cosi, in un geloso e attento conservare ogni più piccola testimonianza della propria storia.

I Musei

Tra i più importanti citiamo:  il Museo Nazionale di Arte Cinese, vi sono raccolte oltre 60mila opere; il Museo d’Arte di Pechino, posto all’interno del Tempio della Longevità; interessante e bellissimo da visitare c’è anche il Museo delle Antiche Porcellane Mumingtang. Vi è poi il Museo d’Arte Contemporanea, il Museo della Capitale; il Museo di Storia Cinese, il Museo della Rivoluzione Cinese, il  Museo di Storia Militare Cinese e il Museo di Storia Naturale, che è il museo scientifico più grande della Cina e infine  il Museo del Palazzo nella Città Proibita. Ma a Pechino non ci sono solo musei, ad esempio una grande attrattiva è la cucina, lo street food è famoso ed è un’esperienza incredibile per un occidentale, per certi versi anche un poco scioccante.

 La Città Proibita

Una delle attrazioni famose e più visitate di Pechino è la Città Proibita; si tratta di un complesso di edifici di epoca  imperiale;  che è il più grande di tutto il mondo muta testimone della storia antica cinese che si mescola con la ricchezza materiale degli edifici e delle opere d’arte di inestimabile pregio e valore, dalla Città Proibita si arriva  al  Parco Beihai, un parco millennario che nel corso dei secoli è stato ampliato con la costruzione di alcuni edifici di grande spessore architettonico.

Piazza Tienanmen  “ Porta della Pace Celeste”

Di fronte alla Città Proibita sorge Piazza Tienanmen, che è la più grande piazza pubblica del mondo, il suo nome significa letteralmente: “Porta della Pace” Celeste,  fu costruita nel 1417, misura  circa  440.000 metri quadrati; la piazza è nota storicamente soprattutto per la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao Tse-tung il 1º ottobre 1949 e per le proteste studentesche del 1989 che hanno causato la morte di molti giovani cinesi.

Il Mercato Notturno

Un’altra attrazione un po sconvolgente per gli occidentali per l’assoluto differente diverso criterio di igiene e per la varietà di prodotti che vengono venduti tra le bancarelle di questo pazzesco mercato orientale. Prodotti non proprio  usuali per chi non è cinese. Il mercato è raggiungibile in metropolitana ed è situato in una zona ricca di negozi di lusso; In questo mercato si trova di tutto:  insetti, serpenti, pesci,  scorpioni, cavallette,  larve, ragni giganti, lo street food più raccapricciante che esista, ovvero spiedini fritti al momento, gli insetti da consumare spesso sono esposti ancora vivi, un mercato che offre “spuntini” per stomaci forti.

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