I Castelli di Cannero

Chi ha la fortuna di conoscere il lago Maggiore, sa che a poca distanza dalla riva ci sono tre isolotti rocciosi; su due di questi si possono ammirare i resti di antiche fortificazioni, che affiorano sulle acque del lago, un poco lugubri e avvolte dal mistero.

La storia dei castelli

Stiamo parlando degli antichi Castelli di Cannero, che sorgono davanti a Cannero Riviera ma fanno parte del territorio del comune di Cannobio; furono costruiti tra il XII e il XIII secolo, vi abitarono per lungo tempo i fratelli Mazzardi, scelsero gli speroni rocciosi perchè erano un luogo sicuro lontano dalle cittadine che sorgevano sulle rive del lago ed erano a loro giudizio un luogo protetto dalle ricorrenti lotte dell’epoca tra Guelfi e Ghibellini.

I Mazzardi annegati

Ma nel 1412, il duca di Milano Filippo Maria Visconti, dopo aver ricevuto numerose alle suppliche da parte degli abitanti del litorale, poiché i fratelli Mazzardi imperversavano rubando e uccidendo,  inviò un esercito di cinquecento uomini, e si impadronì della dimora dei Mazzardi; la storia ci riporta che furono mandati in esilio ma secondo una leggenda, furono annegati e ancora oggi i loro corpi sono sul fondo del lago con delle pietre legate alle gole. I castelli divennero poi proprietà dei Borromeo e poi abbandonati. Nel corso dei secoli ospitarono vagabondi, pescatori e furfanti, oggi i Castelli di Cannero sono il rifugio di colonie di uccelli acquatici, precisamente di alcune specie molto belle come: il gabbiano reale, lo smergo maggiore, e il cigno reale.

I castelli in un film

Questi castelli ebbero un attimo di notorietà grazie al film giallo “La stanza del vescovo” di Dino Risi, dove alcune scene furono girate proprio  nei Castelli di Cannero.  I due ruderi sono avvolti di mistero e superstizioni e incutono timore a chi si trova a passare nei loro pressi; una leggenda del lago racconta che i fratelli Mazzardi, in certe giornate di nebbia  con un veliero fantasma cercano i forzieri con i loro tesori perduti.

Non più visitabili dall’interno

L’atmosfera sinistra e magica attira più turisti di quanto si creda nonostante i locali interni non siano visitabili per motivi di sicurezza; i viaggiatori si accontentano di ammirare da lontano i due castelli che pare sorgano dalle acque e di scattare numerose foto. Un luogo magnifico ma in rovina da anni, questi magici ruderi sono ben visibili da riva, in quanto distano dalla stessa poche decine di metri. I roccioni sono raggiungibili solo in barca e non visitabili, al crepuscolo i castelli trasmettono un fascino malinconico ed arcano.

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